lunedì 2 luglio 2012

Lettera # 14 - Cosa fece Gesu' per noi.

Che missione aveva Gesu' quando e' disceso sulla terra?? Innanzitutto egli era il figlio primogenito di Dio - ovvero e' stato l'unico ad essere stato creato direttamente da Dio. Visse sulla terra una vita perfetta e senza peccato. A differenza di tutti noi non ha mai peccato. Ora ci e' stato mandato sulla terra per una missione di straordinaria portata - e' stato il piu' grande dono che Dio ci abbia dato, frutto di un amore smisurato che Dio prova nei confronti dell'umanita'. Gesu' infatti, con la sua vita perfetta prima, e col suo sacrificio poi, ha redento tutto il genere umano dal peccato e lo ha giustificato - ovvero - reso giusto    davanti a Dio, e questo in maniera del tutto immeritata!

Cosi come il peccato e' entrato nel mondo e nell'umanita' per la disubbidienza di Adamo ed Eva e - per colpa di uno solo il peccato e' entrato in tutta l'umanita' - cosi similmente - per il sacrificio di uno solo, tutto il genere umano e' stato salvato e lavato dal peccato!! Dio ebbe pieta' di noi, sapeva che con le nostre forze non ce l'avremmo mai fatta, neppure seguendo tutte le Leggi Mosaiche e ci diede in sacrificio suo figlio unigenito vissuto senza macchia e senza peccato; poiche nessun uomo imperfetto puo' pagare per i peccati altrui bensi' soltanto l'agnello immacolato e senza colpa - innocente riesce a pagare e scontare i peccati dell'umanita'!! Che grande notizia, che gioia e che dono che ci e' stato concesso!

giovedì 3 febbraio 2011


"O Dio, se ti adoro per la paura dell'Inferno, fammi bruciare all'inferno. Se ti adoro per desiderio del Paradiso, escludimi dal Paradiso. Ma se ti adoro per Amore, non negarmi la tua eterna Bellezza"


Rabia al-Basri


Inutile dire che questi pochi versi sintetizzano appieno tutte le mie lettere che ho voluto condividere in questo spazio.

venerdì 28 gennaio 2011

Luca 6:6-11


Un altro sabato egli entro' nella sinagoga e si mise a insegnare. C'era li un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se avrebbe fatto una guarigione di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma egli conosceva i loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: 'Alzati e mettiti in mezzo!' Ed egli, alzatosi, stette in piedi . Poi Gesu' disse loro: 'Io domando a voi: e' lecito, di sabato fare del bene o fare del male? Salvare una persona o ucciderla?' E, girato lo sguardo tutto intorno a loro disse a quell'uomo : 'Stendi la mano!' . Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ed essi furono pieni di furore e discutevano tra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesu'.

giovedì 27 gennaio 2011

Lettera # 13 - Gesu' riguardo alle ricchezze (Mat. 19:16-26)


E' molto conosciuto il passo nel Vangeli riguardo al giovane ricco che corse verso Gesù chiedendogli cosa dovesse fare per accedere al Regno di Dio. Gesù gli rispose allora, che doveva seguire i comandamenti che erano stati dati a Mosè, ma costui gli rispose che già obbediva a tutti i comandamenti, e chiese cosa altro ancora dovesse fare, perché si sentiva un uomo molto pio.
A questo punto Gesù gli disse di lasciare ai poveri tutte le sue ricchezze terrene e di venire a seguirlo. Il giovane ricco, sentito queste parole si rattristo' molto - perché aveva molti averi e non era affatto pronto a rinunciare a tutto quello che aveva. Se ne andò via sconsolato.
A questo punto Gesù disse la famosa frase "E' più facile per un cammello passare per la cruna di un ago, piuttosto che a un ricco entrare nel Regno di Dio" . I discepoli rimasero molto colpiti da questa affermazione e chiesero chi, a questo punto avrebbe potuto salvarsi. Gesù rispose con la frase "agli uomini e' impossibile, ma a Dio tutto e' possibile".
Ora Gesù si riferiva alla porta delle città, che veniva appunto chiamata 'cruna dell'ago', probabilmente per la forma che assumeva. Passare attraverso questa porta non era affatto facile per un cammello, ma certo non era neppure impossibile.
Perché Gesù si esprime in questa maniera, tale da fare meravigliare persino i suoi discepoli? Sono parole che anche oggi ci appaiono particolarmente dure e difficili da comprendere. Ma cosa intendeva Gesù rispondendo al giovane ricco? Si riferiva si alle sue ricchezze terrene, e sapeva quanto quell'uomo tenesse ai suoi averi, sapeva che non sarebbe stato in grado di vendere tutti i suoi beni e donare il ricavato ai poveri. In altre parole, per quell'uomo le sue ricchezze erano le più importanti, qualcosa senza cui non avrebbe potuto vivere.
Ecco che si può notare come spesso le ricchezze, quelle materiali, possano non essere una benedizione. Se le ricchezze che abbiamo ottenebrano la nostra mente, non ci fanno vedere ciò che e' giusto e buono, non ci fanno vedere colui che accanto a noi soffre o ha bisogno di aiuto, se il desiderio di avere sempre più ricchezze o la paura di perderle ci fanno affannare rischiamo di mettere tutto il nostro cuore li, rischiamo davvero di mettere da parte la Parola di Dio, l'unica che ci può arricchire per davvero, con una ricchezza che nessuno ci potrà portare via, ne' la ruggine ne' il ladro. Il pericolo e' quello di perdere di vista ciò che veramente e' importante e che dona vita .
La ricchezza in quel caso diventa quasi come una zavorra che non ci lascia andare in alto, non ci permette di elevarci spiritualmente come invece dovremmo, secondo la nostra natura, cercare di fare.

sabato 12 giugno 2010

Ecclesiaste 7:1-4


Una buona reputazione val meglio dell'olio profumato; e il giorno della morte, meglio del giorno della nascita. E' meglio andare in una casa di duolo, che andare in una casa di convito; poichè là è la fine di ogni uomo, e colui che vive vi porrà mente. La tristezza val meglio del riso; poichè quando il viso è mesto, il cuore diventa migliore. Il cuore del savio è nella casa del duolo; ma il cuore degli stolti è nella casa della gioia.

giovedì 13 maggio 2010

Alma 7:13-15


Ora, lo Spirito conosce ogni cosa: nondimeno il Figlio di Dio soffrira', secondo la carne, per potere prendere su di Se' peccati del suo popolo, per potere cancellare le trasgressioni, secondo il potere della sua liberazione; ed ora ecco, questa e' la testimonianza che e' in me.
Ora io vi dico che dovete pentirvi e nascere di nuovo; poiche' lo Spirito dice che se non nascete di nuovo non potete ereditare il regno dei cieli; venite dunque e siate battezzati al pentimento, affinche possiate essere lavati dai vostri peccati, affinche possiate avere fede nell'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo, che e' potente per salvare e per purificare da ogni ingiustizia.
Si, vi dico, venite e non temete; e lasciate da parte ogni peccato, che vi assale facilmente, che vi trascina legati verso la distruzione; si, venite e andate avanti e mostrate al vostro Dio che siete disposti a pentirvi dei vostri peccati e ad entrare in alleanza con lui di obbedire ai suoi comandamenti, e testimoniatelo a lui oggi stesso, entrando nelle acque del battesimo.

mercoledì 12 maggio 2010

Isaia 52:1-7


Egli e' disprezzato e rigettato dagli uomini, uomo di dolore, e famigliare col patire, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato!
Egli e' stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquita'; il castigo per cui abbiamo pace, e' caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il Signore ha fatto ricadere su di lui l'iniquita' di noi tutti.
Maltrattato, si lascio' umiliare e non apri' bocca. Come l'agnello al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non apri' bocca.

lunedì 16 novembre 2009

Lettera #12 - Le leggi






Ogni religione, credo o comunità religiosa, stabilisce delle proprie regole e 'leggi'. Sono infatti convinti, che i loro fedeli debbano essere 'guidati' e che debbano avere delle regole fisse di comportamento, siano questi modi di comportarsi, modi di vestire, spessissimo devono seguire anche una dieta particolare. Tutte queste 'regole' e prescrizioni creano una determinata identità e creano una coesione del gruppo.
In certe religioni, la dieta poi e particolarmente regolamentata: non si possono mangiare determinati animali, che sono considerati 'impuri' - le carni ammesse poi devono ottenere determinate 'certificazioni' ad opera dei sacerdoti e in genere del clero, che voltato verso una certa direzione dice le preghiere prescritte e tramandate dalla tradizione. Costoro basano queste convinzioni su antiche iscrizioni e leggi. In certe religioni queste regole sono addirittura talmente complesse che le varie leggi vengono interpretate in maniera diversa a seconda della comunità e della personale interpretazione del 'sacerdote'.
Altre volte poi i 'saggi' e coloro che sono preposti alla interpretazione di leggi e regole, perdono ore a discutere se di Sabato sia concesso aggiungere lo zucchero al the, e se si debba farlo prima o dopo avervi versato il the; per non contravvenire all'antica usanza mosaica che proibisce di cucinare il giorno di Sabato. Secondo costoro infatti, versando del the caldo sullo zucchero, si verificherebbe un suo scioglimento che potrebbe essere assimilato alla cottura.
Altri pii seguaci religiosi, non usano elettricita di Sabato, poiche si contravviene alla legge mosaica che vieta di accendere una fiamma (o di spegnere la fiamma) di Sabato. Per lo stesso motivo ai fedeli viene proibito l'uso dell'automobile (anche per recarsi nel luogo di preghiera).
Tutti questi divieti e prescrizioni, vengono da una lettura letteralista nonche fondamentalista dei testi sacri. La loro osservanza, e minuziosa scruplosità nel loro studio e nella loro applicazione quotidiana, prendono molto tempo ai fedeli, che però sono convinti di 'obbedire' ai precetti divini.

Leggi e prescrizioni di questo tipo, mentre a suo tempo potevano avere un certo scopo - nella fattispecie - il differenziarsi dal resto dei gentili ritenuti senza Dio, oggi, alla luce anche delle Rivelazioni successive, ci appaiono del tutto obsolete nonche desuete. Insomma hanno perso ogni loro ragione di essere. E questo perche Cristo stesso ci rivelò che non esistono piu i popoli bensi un solo popolo riunito attorno a Cristo. Non quindi piu un popolo scelto o meglio prescelto da Dio, ma tutti quanti noi facciamo parte di uno stesso ed unico popolo!!

Il Cristo sulla croce, rendendo lo Spirito per i nostri peccati, ha vinto col proprio sacrificio i rigori della Legge Mosaica - aprendo una nuova era.
Non piu quindi una mera osservanza di detti principi e precetti, obblighi e divieti, imposti al popolo e codificati nei testi sacri. Tutte queste 'leggi' imposte al popolo come un pesante fardello sulla schiena, sono state per cosi dire sintetizzate nel Comandamento supremo, che non soltanto racchiude, bensi va oltre i vecchi precetti, quello dell' amore per il prossimo.
Potrà sembrare banale, ovvio, ma se ci fosse veramente amore fraterno sulla terra, non avremmo una buona parte dei problemi.
Tornando però sul discorso delle leggi, è vero che un vero cristiano è libero, non soltanto per il libero arbitrio, è libero anche dalla legge scritta e codificata. Ciò non vuole dire assolutamente che un vero cristiano non abbia oppure non obbedisca a delle Leggi, ma è del tutto diverso il modo in cui si accosta a queste.
Una persona molto religiosa, basa la sua fede sui Testi Sacri, che sono per lui una guida e una sicurezza - osserva scrupolosamente ogni regola e precetto - anche queste gli danno sicurezza, sa di essere nel 'giusto' perche è obbediente. Insomma non fa le cose perchè ritiene che vadano fatte, ma perche sono scritte!!
Una persona ri-nata in Cristo, invece, ha la legge impressa nel proprio cuore, non piu incisa in tavole di pietra, scritta su carta, tramandata per via orale. Non ne ha piu bisogno!!
Un vero cristiano non vive 'senza legge' ma, avendo questa impressa nel proprio cuore, la osserva non perche gli viene imposta dall'esterno bensi perche gli è propria. Un vero cristiano non uccide perche c'è un comandamento che vieta di uccidere, bensi perchè avendo la legge dell'amore e della compassione impressa nel cuore, non compie quell'atto a prescindere che ci sia un comandamento esplicito o neno!! E questa la vera rivoluzione!
Un religioso, segue in modo acritico dei precetti, delle prescrizioni, è schiavo della lettera!! Non compie determinate azioni soltanto perche queste gli vengono esplicitamente vietate! Questo li porta spesso ad avere una visione legalistica della fede, che si esprime non nella libertà e nella gioia di fare il bene in modo spontaneo, bensi di uniformarsi ad un complesso di leggi.
Il limite grosso che si nasconde sotto questo tipo di religiosità, è quello di non riuscire piu a pensare con la propria testa, di essere un mero esecutore, quasi uno schiavo di questa 'legge' che sovrasta ogni aspetto della propria vita!
Persone del genere, si spingono a volte a compiere delle efferatezze, e si sentono con la coscienza a posto perche non c'era una legge specifica che vietava loro di fare questa o quella determinata azione!! Ecco quale è il pericolo insito nel legalismo religioso!!
Per questo noi siamo liberi, di accettare o meno, e in quanto liberi compiamo il bene in modo spontaneo e disinteressato!! Per questo l'antica legge mosaica è stata compiuta - perche, liberi di scegliere il bene, siamo anche liberi di farlo in modo disinteressato cosi come in modo disinteressato e per la nostra salvezza Cristo Gesu è morto per i nostri peccati.
Non facciamo quindi come tanti religiosi che, convinti di avere e perseverare la legge, compiono poi atti immorali o scellerati, ma, dato che rispettano il precetto sabbatico, ad esempio, si ritengono perfettamente ubbidienti.

Ogni cristiano vero, nella propria coscienza, e nella sua conoscenza del vero, sa gia cosa sia giusto e cosa sbagliato, a prescindere se le sue sacre scritture condannano oppure no un certo atto.

giovedì 24 settembre 2009

Matteo 15:11


"Non quello che entra nella bocca contamina l'uomo; ma e quello che esce dalla bocca, che contamina l'uomo."

sabato 19 settembre 2009

Puoi essere qualunque cosa


L'idea che Dio ha della grandezza e abbastanza diversa da quella che ha il mondo. Anzi, Lui e uno specialista nell'usare persone che sembrano avere tutte le carte in regola per fallire; eppure grazie alla miracolosa potenza e grazia di Dio esse diventano dei fari luminosi per gli altri. Dio rende grandi solamente le persone piccole, per mostrare la sua grandezza (1 Corinti 1,26-29).

Abbi il coraggio di confidare in lui invece che in te stesso, e dai a Lui ogni merito quando compie il miracolo, ciò che tu non saresti in grado di fare. Se credi in Dio, tutto e possibile, perché Lui crea tutto dal nulla. Dio e come il cerchio che circonda il nulla e gli da forma. Con Dio attorno a te

giovedì 17 settembre 2009

Non arrenderti


A volte le sfide che Dio ti fa affrontare possono apparire insormontabili, ma non ci sono impossibilita per gli uomini e le donne di fede. Perciò che aspetti? Incomincia ad arrampicarti! Può essere una dura salita, ma la vista dalla vetta ne vale la pena - ed ogni passo per arrivarci! Tieni gli occhi e il pensiero fissi sulla meta che presto raggiungerai e sulla vista che presto ammirerai se continuerai a lottare, scalare e vincere - senza arrenderti.




-D.B.Berg

martedì 15 settembre 2009

Isaia 55,8-9


Al diavolo il perbenismo! Dio di solito opera in maniera inaspettata, inappropriata, anticonformista, contraria alle tradizioni, alle regole e alle cerimonie, insomma all'aspettativa naturale dell'uomo! 'I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie, dice il Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre, i miei pensieri i vostri pensieri!"

venerdì 11 settembre 2009

2 Corinti 3:6


Egli ci ha anche resi idonei a essere ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di Spirito; perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica.

mercoledì 1 luglio 2009

Lettera # 11 "La tomba di Gesù"




Ai giorni nostri, siamo soliti commemorare i nostri cari defunti, erigendo loro delle tombe e delle lapidi commemorative. Non solo, c'è anche chi si spinge per vedere tombe o reliquie di personaggi particolari o dei cosiddetti 'santi'. Chi si reca per centinaia di chilometri per vedere una tomba, di un santo particolare, oppure per vedere le sue 'reliquie' esposte al pubblico. Se tutto ciò da un lato può apparire umano, soprattutto nei confronti delle tombe dei propri cari, mina quello che è il concetto fondamentale che pervade tutto il Cristianesimo, ovvero la risurrezione di Cristo.


L'essenza stessa del cristianesimo è infatti non tanto la morte sulla croce di Cristo, quanto piuttosto la sua risurrezione dai morti.


Ricordiamoci che Cristo ha sconfitto la morte - e con la stessa sua risurrezione ha reso la morte, per usare le parole di J.S. Bach, null'altro che un vuoto simulacro.


Gesù ci ha lasciato una tomba vuota!! Non ci ha lasciato un posto per poterlo piangere, un posto con le sue reliquie da potere conservare e adorare, è risorto con un corpo nuovo e perfetto. Questo è anche il destino che attende anche tutti noi.


Non abbiamo bisogno di andare qui e li per vedere e adorare delle reliquie, anche perché ogniqualvolta lo facciamo sconfiniamo nell'idolatria, nella creduloneria. Idolatria non soltanto perchè si venerano delle spoglie mortali, ma con questo si venera anche la morte dimenticandoci che la vera essenza del cristianesimo è la risurrezione e la vittoria sulla morte!!

Ricordiamocelo ogni volta che guardiamo il crocefisso, dove Gesù da secoli rimane agonizzante e inchiodato alla croce, gridiamo dentro di noi 'ma è risorto' !!! Non è più su quella croce, ora sta alla destra del Padre e ci attende tutti. Non ci serve piu l'immagine di un Cristo sofferente, di un Crsito sconfitto ed umiliato. Dobbiamo credere che ora è in cielo ed intercede per tutti quanti noi, quale nostro unico mediatore e sacerdote. Certo che non bisogna dimenticare la sua sofferenza e la sua tragica morte riservata ai piu infimi peccatori, ma ricordiamoci sempre che qui è la vita che ha trionfato sulla morte, e non il contrario!


Poco ci importa delle nostre spoglie mortali, ne tanto meno di quelle dei 'santi', concentriamoci sulla nostra rinascita spirituale mentre siamo in vita e abbiamo certezza della risurrezione nel mondo a venire.

venerdì 26 giugno 2009

Lettera # 10 'La fine dei sacrifici e l'inizio di una nuova era'


Vi era, in un remoto villaggio della Siberia, il caso di un bambino, abbandonato a se stesso dai suoi genitori. La madre, alcolista, non si occupava del figlio e lascio la famiglia. Dopo un po' di tempo se ne andò pure il padre. Nessun parente si fece carico del figlio, di cui non sapeva nulla quasi nessuno. Il bambino rimase da solo col cane, col tempo inizio a mangiare come il cane, a camminare a 4 zampe come faceva il cane, a ringhiare, mordere ed abbaiare come faceva il cane. Non sapeva ovviamente parlare. Col tempo ci si accorse della sua esistenza, e degli assistenti sociali sono venuti a cercarlo. Quando arrivarono alla capanna, sia il cane sia il bambino ringhiavano ed era pericoloso per gli assistenti sociali avvicinarsi.

Sono comunque riusciti a prendere il bambino, che avrà avuto 3 o 4 anni, per portarlo in un orfanotrofio. Col tempo il bambino imparò ovviamente a parlare, a camminare eretto a due gambe, a mangiare ed a comportarsi come un bambino normale.

Non eravamo anche noi cosi come quel bambino all'inizio? Prima della venuta di Cristo? Obbligati a seguire centinaia di leggi e precetti, di cui spesso non capivamo neppure il motivo? Costretti a fare sacrifici di animali, e rispettare tante altre norme seguendo le Legge, o meglio le varie Leggi che si dovevano seguire? Pensate a tutti i ritualismi, a tutte le pratiche, anche alimentari.

Ma neppure questo bastava per avvicinarci a Dio, era troppo complicato seguire tutte queste regole, anzi, spesso ci si concentrava più su quello che sull'essenziale! Inoltre c'era il grande pericolo di potere dire che la salvezza ce la siamo guadagnata cosa che non poteva essere vera.

Cosi Dio Padre mandò il suo unigenito Figlio, sulla terra, per immolarlo sulla croce, per compiere quell'ultimo sacrificio che avrebbe posto la fine a tutti gli altri sacrifici successivi. Quale altro sacrificio poteva essere più grande? Non piu un capro innocente, caricato con tutti i peccati del popolo ed immolato per placare l'ira di Dio!! Non un capro, bensi il Figlio Unigenito di Dio stesso, caricato di tutti nostri peccati - presenti e futuri - per donarci la salvezza!

Basta sacrifici, basta leggi, basta rituali - Cristo ci ha liberati da tutto ciò, e gratuitamente!

Non siamo più obbligati a rispettare queste vecchie leggi e norme Mosaiche, siamo stati ripuliti dal sangue espiatorio del Cristo, per potere accedere gratuitamente alla vita eterna. Una sola Legge dobbiamo rispettare, che include in sè tutte le leggi precedenti, la Legge dell'Amore, la legge dell'amore che ci permette di fare il bene spontaneamente e con la nostra libera scelta, in modo gratuito.

Siamo fedeli adulti, ripuliti quando accettiamo e non minimizziamo il sacrificio del Cristo sulla croce, sapendo che basta credere ed affidarsi completamente a lui, per essere giustificati.

Ora camminiamo a testa alta, felici e sicuri della nostra salvezza!!

giovedì 4 giugno 2009

Sempre e in eterno


Io riverso il mio amore sempre, in continuazione: esso scorre sempre libero ed abbondante, ma come tu percepisci questo amore nella tua vita dipende dalla tua fede, da quanto lo cerchi e da quanto lo riconosci negli innumerevoli modi in cui lo cerchi e da quanto lo riconosci negli innumerevoli modi in cui lo manifesto ogni giorno. Che tu lo veda, lo senta e lo riconosca, oppure no, non cambia il fatto che il mio amore e' costante e abbondante e incondizionato.

Non puoi darti da fare per averlo o esserne degno, perché il mio amore e' gratuito, e' un dono! Ti amo perché ti amo. Non smetterò mai di amarti e il mio amore non si esaurirà mai, sarà sempre perfetto e abbondante.

venerdì 29 maggio 2009

Lettera #9 'Porgi l'altra guancia'


Nel Vangelo di Luca compaiono le famose parole di Gesù, quelle in cui ci viene detto di amare i nostri nemici, di pregare per loro ed infine, il verso più famoso e quello più spesso citato in cui Gesù disse di porgere l'altra guancia.


Pochi si rendono conto della portata rivoluzionaria di queste parole! Nella tradizione giudaica e nella Legge Mosaica, vigeva la legge dell' 'occhio per occhio e dente per dente' cioè vale a dire se qualcuno ti ha dato uno schiaffo, tu glielo dovresti restituire. Ovvero per ogni infrazione o delitto doveva essere applicata una giusta ed equa punizione. A tutt'oggi un ebreo direbbe che questa frase non appartiene al giudaismo, questo infatti direbbe: 'hai ricevuto uno schiaffo? non porgere l'altra guancia ma restituisci lo'.


Gesù ed il cristianesimo scardina completamente questa legge e questo modo di vedere, con le famose parole di Gesù 'porgi l'altra guancia' non si intende tanto porgere letteralmente l'altra guancia e pregare per un altro colpo, quanto, piuttosto, si richiede di desistere dalla voglia di vendetta, ovvero, qualcuno ti ha dato uno schiaffo? Non vendicarti, perdonalo e prega per lui e perché capisca che ha sbagliato. E proprio qui che sta la portata rivoluzionaria del messaggio, perdona, non vendicarti, ama il tuo prossimo soprattutto se nemico e prega per lui! E proprio questo l'amore incondizionato tipico del cristianesimo, la carita, la compassione. La stessa che porto il Figlio di Dio a morire sulla croce per i nostri peccati perché noi fossimo redenti!


Seguire le sue orme vuole dire anche questo, amare di un amore incondizionato anche coloro che di certo non amano noi, che magari ci fanno del male, magari perché hanno bisogno di più amore che non hanno avuto abbastanza.

domenica 29 marzo 2009

Ciò che Dio ha promesso.


Dio non ha promesso cieli sempre azzurri e sentieri coperti di fiori, ogni giorno della vita. Dio non ha promesso sole senza pioggia, gioia senza dolore, pace senza sofferenza.


Dio non ha promesso che non avremmo conosciuto fatica e tentazione, dolore e disgrazia. Dio non ha detto che non avremmo dovuto sopportare molti pesi, e molte preoccupazioni.


Dio non ha promesso strade ampie e spianate, un viaggio facile e veloce senza bisogno di una guida; mai una montagna, rocciosa o ripida, mai un fiume torbido e profondo:


Ma Dio ha promesso forza per il giorno, riposo dopo la fatica, luce sul nostro cammino, grazia per le prove, soccorso dall'alto, comprensione inesauribile, amore eterno.


Annie Johnson Flint

venerdì 20 marzo 2009

Ottimismo



  • Un ottimista vede un opportunità in ogni calamità; un pessimista vede una calamità in ogni opportunità. - Sir Winston Churchill

  • Ci soso sempre fiori, per chi li vuole vederli. - Henri Matisse

  • Quando ci accorgiamo che ogni cosa ha due lati, cerchiamo di guardare solo quello piu luminoso. - Mahatma Gandhi

  • Se non riesci ad avere tutte le cose che vuoi, pensa alle cose che non hai e che non vorresti avere. - Oscar Wilde

  • La porta della felicità si apre verso l'esterno. - Soeren Kierkegaard

sabato 7 febbraio 2009

Le Risposte di Dio


Tu dici: è impossibile







  • Dio dice: Per me ogni cosa è possibile (Mat. 19,26)


Tu dici: sono stanco







  • Dio dice: Io ti daro riposo (Mat. 11,28-30)


Tu dici: Nessuno mi ama davvero





  • Dio dice: Io ti amo (Giov. 3,16 e 13,34)


Tu dici: Non capisco piu niente





  • Dio dice: Indirizzerò i tuoi passi (Prov. 3,5-6)


Tu dici: Non ne vale la pena





  • Dio dice: Ne varrà la pena (Rom. 8,18)


Tu dici: Non riesco a farlo





  • Dio dice: Non è necessario che lo faccia tu. Ci penso Io. (2 Cron. 20,17)


Tu dici: Non posso perdonarmi





  • Dio dice: Io ti perdono (1 Giov. 1,9 e Rom. 8,1)


Tu dici: Non riesco ad andare avanti





  • Dio dice: Supplirò ad ogni tuo bisogno (Filip. 4,19)


Tu dici: Non sono capace





  • Dio dice: Col mio aiuto puoi farlo. (Filip. 4,13 e 2 Cor. 3,5)