giovedì 24 luglio 2008

Lasciami amare gli altri attraverso di te


Lasciami usare i tuoi occhi per vedere i bisogni degli altri. Lasciami usare le tue orecchie per ascoltare il grido di dolore di chi è perduto. Lasciami usare la tua lingua per riversare le mie parole di amore e conforto su chi è scoraggiato. Lasciami spezzare il tuo cuore per la moltitudine di persone che non ha ancora sentito del mio amore. Lasciami usare le tue mani per asciugare le lacrime di quelli che piangono, per dare una pacca di incoraggiamento a chi si sente giù, per dare una mano a chi cade.
Lasciati riempire dalla mia Parola fino a traboccare e a diffondere il suo calore, la sua allegria, il suo amore e il suo incoraggiamento. Quando riempirà il tuo cuore, la tua mente e il tuo spirito, essa diffonderà attorno a te un'aura d'amore cui tutti vorranno partecipare.
Dai e ti sarà dato. Riverserò su di te il mio amore quando andrai a predicare il mio Vangelo, la mia Parola, il mio amore. Cosi potrai guarire il loro cuore.

Da Gesù con amore.

martedì 8 luglio 2008

Guardatevi dall'orgoglio durante la preghiera.


Non dire: O Dio, ti ringrazio perché sono migliore dei miei fratelli; ma di piuttosto: O Signore, perdona la mia indegnità, e ricordati con misericordia dei miei fratelli.

(Alma 38:14)

mercoledì 2 luglio 2008

Lettera #7 - Lasciate che i fanciulli vengano a me, poichè di essi è il Regno dei Cieli.

Quante volte avremmo sentito questa espressione, senza magari neppure capire bene che cosa significhi davvero.
Cristo è disceso sulla terra, per portarci Salvezza e perdono per i nostri peccati. E lo ha fatto morendo per noi sulla croce, quale ultima vittima sacrificale, per redimerci. Ma tutto ciò era incomprensibile per noi esseri umani. Gesù Cristo è venuto sula terra per predicarci la 'buona novella', il Vangelo, ovvero l'Amore, quello vero e incondizionato verso il nostro prossimo. Nessuno lo capi, e per questo che è stato crocefisso; perché non predicava quello che la 'legge' diceva di fare per salvarsi, bensì un concetto cosi semplice, e allo stesso tempo cosi complicato, come la legge dell'amore e della compassione. Al contrario di quanti credevano che per salvarsi bisognava obbedire alle leggi, alle tradizioni, Gesù non disse mai che per salvarsi fosse necessario recarsi in Chiesa ogni sabato o domenica, versare la decima o qualsiasi altro precetto. Tutto, ma proprio tutto quello che invece dovevano fare era scoprirsi peccatori e bisognosi di riconciliazione con Dio, chiedendo soltanto a Gesù il perdono dei propri peccati.

Tutto ciò era quasi inconcepibile per quei tempi, per non parlare poi del fatto che Gesù fosse visto come un impostore o peggio un bestemmiatore dato che diceva di essere il Figlio di Dio.

Gesù però ci parlò chiaramente e disse cosa dovevamo fare per essere salvati, ovvero diventare come bambini, cioè puri di cuore, affidandoci completamente a Lui e all'Amore del Padre, proprio come fa un bambino affidandosi pienamente ai propri genitori. Lasciare da parte tutte le nostre 'sicurezze', i nostri 'dogmi', le nostre 'tradizioni' grazie alle quali ci sentiamo più 'forti', più orgogliosi e soprattutto più 'meritevoli' di salvezza. Ci sentiamo anche migliori degli altri, che non seguono le nostre stesse tradizioni e ciò invece che avvicinarci gli uni verso gli altri, tende ad allontanarci e ad erigere muri e steccati intorno a noi. Tornando invece come bambini, ovvero mettendo da parte il nostro 'orgoglio', le nostre sicurezze, possiamo più pienamente accedere alla Grazia salvifica di Cristo, riconoscendoci invece piccoli, ignoranti ( in materia di fede), e irrimediabilmente spinti al peccato - soltanto abbassandoci in questo modo, scopriremo ed otterremo la Grazia di Gesù Cristo.
Tu chi sei adesso agli occhi di Dio?? Ti credi di essere forte, 'adulto', credi di essere un sapiente e di essere nel giusto rispettando tutte le 'leggi', non solo, migliore degli altri perché le rispetti?? Forse allora, è giunto il momento di ri-tornare piccolo abbassarsi inginocchiandosi in preghiera, riconoscendosi invece piccolo e bisognoso di amore e di aiuto, poiché soltanto cosi potremmo vedere e sentire la misericordia di Dio scendere su di noi, e portarci, pace, conforto e serenità già in questa vita.

martedì 1 luglio 2008

Il Cielo e i telescopi.


Posso prendere il mio telescopio e osservare lo spazio per milioni di chilometri; ma posso metterlo da parte, entrare in camera mia e chiudere la porta; là, assorto in preghiera, posso vedere il Cielo più da vicino, e posso avvicinarmi a Dio più che se avessi l'aiuto di tutti i telescopi e i mezzi fisici del mondo.

-Isaac Newton

lunedì 16 giugno 2008

Le nostre preghiere


Le nostre preghiere vengono sempre esaudite.Alcune lo sono nel modo che desideravamo,alcune in altri modi. Alcune vengono esaudite da un cambiamento dentro di noi; alcune da un cambiamento negli altri. Alcune vengono esaudite quando riceviamo la forza di sopportare i nostri problemi; alcune quando i problemi vengono eliminati. Alcune preghiere vengono esaudite immediatamente; alcune richiedono anni; per altre dovremo attendere di essere in Cielo - ma tutte vengono esaudite.

sabato 17 maggio 2008

Lettera # 6 - Una dichiarazione di Amore.


Come ho già scritto le volte precedenti, l'Amore dovrebbe essere la nostra unica Legge, l'amore visto anche come compassione vero il nostro prossimo.



Se tutti noi ubbidissimo a questa legge, molti dei problemi del mondo non esisterebbero, le guerre, la fame, la miseria, sono spesso causate dalla mancanza di amore e compassione verso il nostro prossimo.



C'è un comandamento che dice: 'Ama Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutto te stesso, e con tutta la tua anima; ama il prossimo tuo come te stesso'. Perché prima 'ama Dio tuo'? Perché è soltanto facendo riferimento a lui, quale il nostro unico e comune Padre celeste, che possiamo amare anche il nostro prossimo.
Tuttavia l'Amore, per essere visibile, ha bisogno di azioni concrete, non basta infatti dire a parole che si ama qualcuno, ma bisogna anche tradurlo in fatti e opere, perchè divenga tangibile.
C'è quindi una netta differenza tra la compassione e il provare semplicemente pena per qualcuno. Il vero Amore è soprattutto compassione, libera e disinteressata - cosi come è l'Amore e la compassione che prova per noi il nostro Padre Celeste.
Tuttavia, la manifestazione più elevata del nostro amore non è la mera condivisione dei nostri beni materiali; Gesù stesso in vita non ebbe nulla di materiale da offrire e da spartire con gli uomini, ma cosa lo rese quello che è stato e quello che è tutt'ora?? L'avere dato la sua vita per la nostra salvezza !! Quale dono poteva essere simile a questo? Infatti sta scritto che non c'è amore più grande che dare la propria vita per un amico. Cosi ritengo che donare tutti noi stessi e condividere la nostra vita con loro - sia il fine a cui dobbiamo tendere, per avere vera compassione dei nostri fratelli.
Anche se tutte le cose temporali (materiali) di questo mondo, possono soddisfare il nostro corpo, e le sue esigenze materiali, cosi come l'amore e l'affetto nei nostri cuori, soltanto l'Amore di Dio può soddisfare appieno il nostro Spirito, soltanto vivendo in comunione con lo Spirito di Dio, proveremmo una vera pace, armonia e conforto. E questa pace soltanto lo Spirito di Dio ce la potrà dare, basta soltanto affidarsi a questo Spirito, aprendo il proprio cuore a Gesù!!

sabato 3 maggio 2008

Lettera # 5 - Perchè cercate i vivi tra i morti? E risorto!!




Naturalmente stiamo parlando di Gesù Cristo, il figlio di Dio, che si è sacrificato sulla croce per i nostri peccati.


Tutta la missione terrena di Gesù, come pure tutti i suoi miracoli e insegnamenti, non sono stati nulla in confronto alla sua resurrezione !! Se infatti Gesù non fosse risorto, il cristianesimo stesso non sarebbe mai nato !! Gesù non sarebbe stato altro che un buon predicatore, un maestro, un mentore, ma non un Figlio di Dio che mediante il suo sacrificio ci ha liberati dalla schiavitù del peccato e dalla morte !! Cristo, morendo sulla croce ci ha liberati, riscattati, mediante il suo sangue, sangue non più di animali, non più di capretti, montoni, cervi o cerbiattoli, bensì col sangue del Primogenito di Dio!!


Che grande gloria che abbiamo ricevuto!! La sua risurrezione è il fulcro stesso della cristianità, poiché Cristo ha sconfitto non solo la morte spirituale, ma anche quella fisica risorgendo dopo tre giorni col suo corpo!! E sappiamo che la stessa cosa accadrà a noi, mediante il sacrificio espiatorio e il sangue del Cristo Gesù. Anche noi, un giorno, risorgeremo dai morti, si apriranno i nostri sepolcri, la nostra carne si ricomporrà e splenderà come in vita.

Molte persone oggi tendono a rammentare sempre la sofferenza del Cristo sulla croce, e tendono a rappresentarla in ogni occasione, esponendone il simbolo in ogni luogo pubblico, ma perché concentrarsi sulle sofferenze del Cristo sulla croce e sulla immagine del Cristo morto, quando poi questo è risorto ??
E la risurrezione di Gesù il fulcro del cristianesimo e della nostra fede, il Figlio di Dio ha si sofferto per i nostri peccati, ma è ancora più importante che sia poi anche risorto, destino che ci attende tutti quanti!!
Se Gesù non fosse risorto, infatti, sarebbe passato alla storia come un qualunque maestro, mentore, o persino anche profeta, ma non il messia morto per noi per fare in modo che avessimo la vita eterna.
Perché quindi non ricordarlo risorto ?? Assumere il simbolo della croce non tanto come sofferenza bensì come la vittoria sul peccato e sulla morte!! Non è più bello un messaggio che prospetta la vita, la vittoria, invece che una immagine che ci riporta sempre alle sofferenze e alle tribolazioni?? Certo, nella nostra vita ci sono le prove, le sofferenze, spesso perché noi ne possiamo trarre insegnamento e per fortificarci nello spirito - ma sappiamo che un giorno si porrà la fine a tutte le nostre sofferenze e tribolazioni e potremmo vivere in pienezza e nella verità.